venerdì 3 maggio 2013

LEGION (Legion, USA 2010)
DI SCOTT STEWART
Con DENNIS QUAID, PAUL BETTANY, ADRIANNE PALICKI, Tyrese Gibson.
HORROR
Horror d'azione con forti sottrazioni allo Stephen King di "Desperation", al Romero de "La notte dei morti viventi",al Cameron di "Terminator" e quanti altri titoli venuti prima di questo esordio da regista di Scott Stewart, "Legion" ipotizza un'invasione apocalittica degli angeli che possiedono proprio come di solito si è attribuito ai demoni gli esseri umani, e in una sperduta tavola calda in una zona desertica in cui un gruppo di estranei viene assediato da segnali dell'ira divina, e successivamente si ritrovano a dover difendere il bimbo appena nato della cameriera del locale, individuato come nuovo salvatore dell'umanità, coadiuvati dall'arcangelo Michele in persona. Fin qui, tutto sommato, niente di nuovo, ma in un'ottica da b-movie ancora siamo ad un livello accettabile, nonostante gli evidenti furtarelli da classici di fantascienza e terrore:la cosa diviene ridicola quando, mentre procede l'inevitabile falcidia del nucleo di casuali alleati, è evidente l'ottusità tipica di una tendenza neocon, che sa rispondere a ciò che la spaventa, o al limite non capisce, solo con il linguaggio dei proiettili e delle armi. Che senso ha combattere un'entità con le armi da fuoco,come capitava allo Schwarzenegger di "Giorni contati"?Per non parlare della cialtroneria di certe sviste della sceneggiatura,come la sequenza dell'automobile in fuga che si riempie di milioni di mosche inviate dagli angeli ostili senza praticamente alcun rischio nè di incidente nè altro significato che quello della scena fine a se stessa, ma senza peso narrativo. Mettiamoci un'altra marchetta di Dennis Quaid,sempre meno propenso a trattarsi da buon attore qual'è, e la delusione di vedere un interprete che prometteva bene come Paul Bettany dibattersi in un ruolo di angelico ammazzatutti, e siamo a posto. Tra l'altro, la trama sembra riferirsi anche ad un vecchio e dimenticato film di Michael Winner, "Sentinel", ribaltando il nemico dal Diavolo all'Arcangelo Gabriele, e si è detto davvero tutto di un film fastidiosamente rumoroso e sonoramente sconclusionato.

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