mercoledì 3 ottobre 2012


I DUE COLONNELLI (I,1962)
DI STENO
Con TOTO',WALTER PIDGEON,Scilla Gabel,Nino Taranto.
COMMEDIA
Quasi rispondendo a "I due nemici" con Sordi e Niven sotto bandiere diverse che simpatizzavano,nonostante la guerra e si salutavano con evidente simpatia pur in condizioni opposte nel finale,ecco Steno contrapporre Totò a Walter Pidgeon in vesti di alti ufficiali che si scontrano in terra di Grecia,oltre che sul fronte,ma sempre bonariamente,e pure nel letto di una  bella paesana (una Scilla Gabel autentica bomba sexy),e si prendono addirittura prigionieri a vicenda,ma trovando modo di affezionarsi l'uno all'altro,scavalcando etica di grado e protocollo militare,con un finale in cui l'italiano,caduto nelle grinfie degli ex-alleati tedeschi,dopo essersi ribellato ad un ordine inumano (la celeberrima scena della "carta bianca"),viene messo al muro insieme ai commilitoni,con sorpresa negli ultimissimi minuti di pellicola. Steno era abile,ma questo film gli è riuscito fino ad un certo punto,la celebrazione degli "italiani brava gente" è cosa vista e rivista sullo schermo,ma qui il sospetto di latente celebrazione delle virtù del soldato italico,inadatto a trovarsi fianco a fianco con la spietatezza dei teutonici,è sostanzioso,e condotto con compiacimento.In più,le occasioni di divertimento sono rade,e se Pidgeon presta una divertita partecipazione,Totò viaggia anche troppo sopra le righe,recitando più con i pugni e strillando per tutto il film,forse per sottolineare la diversità dall'inglese per maggiore passionalità e impeto.Citato in una famosa sequenza di "Sapore di mare",in omaggio al cinema paterno dai figli Carlo ed Enrico Vanzina,non è uno dei titoli memorabili di Totò,anche se si lascia vedere.

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