venerdì 11 ottobre 2013


IL CACCIATORE DI DONNE (The frozen ground,USA 2013)
DI SCOTT WALKER
Con NICOLAS CAGE,JOHN CUSACK,Vanessa Hudgens,Radha Mitchell.
THRILLER 
Una scia di sangue e dolore inflitta da un maniaco,per tredici anni,a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta,che sequestrava,violentava e uccideva ragazze sbandate,spesso raccogliendole dalla strada,finchè un detective dalla tempra volitiva non si decise a giocarsi il tutto per tutto per inchiodare l'apparentemente "normale" imprenditore e padre di famiglia che era lo psicopatico crudele assassino:in "Il cacciatore di donne" fino dalle prime sequenze ci viene mostrata la quotidianità del serial killer Robert Hansen,la suspence non è da cercare nello scoprire chi sia l'omicida,ma come il poliziotto riesca ad incastrare il folle distruttore di giovani vite.L'esordiente Scott Walker,che viene dal mondo dei documentari,e lo fa sentire in parte nel taglio dato alla narrazione,forse qua e là leggermente didascalica,ma che ha il sapore dei fatti realmente accaduti,mette in scena un confronto a distanza tra due figure paterne,una compresa eccome del proprio ruolo,che rischia di mandare all'aria la propria famiglia per fermare i delitti,l'altro con una facciata da bravo cittadino,ma che cova una pazzia efferata,affidando i personaggi a due attori che si erano già incontrati su un altro set,quello di "Con Air" (ma anche lì si vedevano insieme solo nel finale),Nicolas Cage e John Cusack.Se il secondo fa emergere la crudeltà del suo assassino a tratti,nell'eccessiva e sproporzionata determinazione che questo sfoggia in alcuni momenti con i familiari,c'è da dire che dopo molte prove sconsiderate,finalmente anche Cage torna a recitare,dando spessore ad un carattere che,in un panorama di uomini sovente meschini,sessualmente frustrati o violenti,non teme di associare alla tenacia un'evidente sensibilità.E la migliore del cast risulta essere Vanessa Hudgens,che interpreta la giovanissima,confusa prostituta che è scampata al pazzo e giocherà un ruolo decisivo:sa esprimere le ambiguità,le fragilità e i dualismi di una persona che ha subito abusi con padronanza da attrice esperta,e non stupirebbe se tra qualche anno fosse uno dei nomi di serie A di Hollywood.

Nessun commento:

Posta un commento